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Primo Piano

Asilo di Solofra, violenza sessuale: Procura non presenta appello contro la sentenza che ha assolto il maestro

La Procura della Repubblica di Avellino ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del gup Marcello Rotondi, con la quale aveva assolto il maestro dell'asilo di Solofra, Gerardo De Piano, accusato di violenza sessuale sui bambini della scuola. Un passaggio giudiziario importante, per De Piano e per l'avvocato Gaetano Aufiero, che lo difende, perché significa che il maestro di religione potrà archiviare definitivamente la sua brutta vicenda. Resta in piedi il procedimento per maltrattamenti, sia per lui che per gli altri insegnanti.

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Blitz antidroga fra Avellino, Solofra e Montoro. Merone: "Fondamentale il ruolo della stazione carabinieri di Solofra"

Aveva la sua centrale operativa nel solofrano la rete di spaccio di sostanze stupefacenti smantellata dai carabinieri della compagnia di Avellino. Sono 30 le persone raggiunte dalle misure cautelari emesse dal Gip presso la Procura di Avellino Giuseppe Riccardi nei confronti di altrettanti soggetti responsabili, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. L’operazione odierna, denominata White Skin, è il filone principale dell’analoga attività condotta a Salerno e provincia solo un anno fa che portò dodici mesi fa all’esecuzione di 15 misure restrittive.
L’attività dei militari, partita prima dell’alba di oggi, è stata coordinata e condotta dai militari della Stazione carabinieri di Solofra agli ordini di Giuseppe Friscuolo ed ha visto il coinvolgimento di oltre 150 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino coadiuvati dal Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, delle Compagnie di Torre Annunziata, Amalfi e San Miniato, dal 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano e da unità antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Sarno.
Ad Avellino, Solofra, Serino, Montoro, Nocera Inferiore (Salerno), Amalfi (Salerno), Ottaviano (Napoli) e San Miniato (Pisa), i Carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip di Avellino nei confronti di 30 persone; in particolare l’operazione ha riguardato 9 persone colpite da misure di custodia cautelare in carcere; 9 persone destinatarie di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari; 8 persone sottoposte all’obbligo di presentazione alla P.G.; 4 persone sottoposte all’obbligo di dimora nei comuni di residenza.
Almeno una quindicina dei provvedimenti sono stati eseguiti a Solofra. Due arresti sono tuttora in corso e riguardano un cittadino irpino residente all’estero e uno nel Nord Italia.

 L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino e sviluppatasi tra dicembre 2011 e gennaio 2013, ha visto la genesi a seguito di un incendio doloso di un’autovettura e di due rimorchi avvenuto in Solofra, il 31 dicembre 2011, all’interno di un’azienda impegnata nel trasporto su ruote.
Le successive indagini hanno consentito di accertare l’esistenza di una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti da parte di soggetti – di età compresa tra i 25 ed i 62 anni – abitanti nel comune di Solofra e limitrofi, i quali avevano intessuto una rete di contatti anche con soggetti della criminalità dell’hinterland salernitano.
L’iniziale attività info-investigativa, svolta mediante operazioni tecniche quali intercettazioni telefoniche e utilizzo di dispositivi G.P.S., trovava ampio riscontro in recuperi di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, permettendo peraltro di individuare la piazze di spaccio ritagliate da ciascuno dei soggetti e che andavano dal comune di Solofra fino a quelli di Serino, Avellino, Nocera Inferiore ed Ottaviano, riuscendo a catalizzare i bisogni di una fitta rete di clienti di numerosi comuni anche esterni alla provincia irpina.
Veniva anche appurato che lo scambio di sostanze stupefacenti avveniva tranquillamente alla luce del giorno, mediante operazioni rapide, con le quali si cercava di simulare incontri casuali tra amici.
I pusher trasportavano la droga con diverse modalità, ad esempio occultandola all’interno del vano bagagliaio o dei sedili dell’autovettura.

All’interno della sua autovettura, uno degli arrestati parlava liberamente raccontando in maniera certosina agli altri passeggeri alcuni episodi di spaccio con dovizia di particolari e dall’ascolto di alcuni dialoghi è stato possibile evidenziare, in maniera granitica, le responsabilità dello stesso che in più circostanze conduceva la sua attività di spaccio anche a “domicilio”.
Il linguaggio limpido, intercettato nell’abitacolo della vettura, ha consentito inoltre di smascherare il contenuto criptico dei colloqui telefonici, strategia categoricamente ed astutamente utilizzata al solo fine di tenere nascosto il reale oggetto della conversazione, ovvero la droga, convenzionalmente indicata con termini quali “pelle”, “cd” e “pizza”.
I soggetti destinatari delle misure in questione avevano creato una sorta di circuito criminale che li aveva elevati ad interlocutori d’élite di importanti trafficanti di stupefacenti gravitanti nell’hinterland salernitano; e proprio questi ultimi, nel maggio 2014, furono destinatari di 15 provvedimenti cautelari, scaturiti dalla medesima attività di indagine, cui è stata data esecuzione sempre dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Salerno.
Nel corso dell’attività investigativa si procedeva all’arresto di 9 persone in flagranza di reato, al deferimento in stato di libertà di altre 6 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed al sequestro di oltre 3 kg di hashish e 200 gr di cocaina.
Inoltre numerosi giovani (almeno 70) venivano segnalati alla Prefettura di Avellino in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti.
Le perquisizioni odierne presso le abitazioni dei destinatari dei provvedimenti, anche con l’impiego di 4 cani antidroga del Nucleo Cinofili dei Carabinieri di Sarno, hanno permesso di rinvenire e sequestrare 2 piante di marijuana, 10 grammi circa di hashish ed alcuni proiettili cal. 7,65 illecitamente detenuti.